domenica 25 marzo 2012

PRINCIPALI CLASSI DI SOSTANZE ORGANICHE


Le sostanze organiche sono costituite dai composti del cabonio (C)   
Sono esempi di sostanze oragniche l’alcool, la benzina, l’acetone, la gomma. 
All’interno del gruppo delle sostanze organiche rientrano anche quelle complesse sostanze che
provengono dalla materia vivente, che come tali sono costituite da molecole organiche, quali per esempio le proteine, gli zuccheri, i grassi. 
In base alle loro caratteristiche le sostanze organiche sono distinte in varie classi: 


IDROCARBURI sono quasi tutte sostanze derivate dal petrolio, hanno molecole più o meno complesse e nascono dall’associazione di due elementi: l’idrogeno e carbonio che si organizzano a formare tra loro molecole più p meno lunghe e più o meno ramificate.
All’aumentare del numero degli atomi di carbonio presenti nella molecola aumenta la consistenza solida del composto. 


CLASSIFICAZIONE DEGLI IDROCARBURI IN SCALA IN BASE AL NUMERO DEGLI ATOMI DI CARBONIO 
Metano e altri gas
Benzine leggere
Benzine per motori 
Oli leggeri 
Nafta
Oli pesanti 
Vaseline
Paraffine
Bitume 


La paraffina liquida (nome INCI: Paraffinum Liquidum) è molto usata nel settore cosmetico come agente filmante, dando la sensazione di levigatezza.


La paraffina è il nome corrente dato ad una miscela di idrocarburi solidi, in prevalenza alcani, le cui molecole presentano catene con più di 20 atomi di carbonio. È ricavata dal petrolio e si presenta come una massa cerosa, biancastra, insolubile in acqua e negli acidi. 
Fu prodotta per la prima volta  nel 1830.
I suoi principali impieghi sono nella fabbricazione di candele, lubrificanti, isolanti elettrici, per la patinatura della carta e per produrre cosmetici e gomme da masticare.

Proprietà chimico-fisiche

La paraffina raffinata è bianca, leggermente traslucida, insapore e inodore, untuosa al tatto. La sua purezza è indicata dal punto di fusione, che per le qualità correnti varia da 44 a 60 °C e dal contenuto di olio  È sostanzialmente formata da idrocarburi saturi ad alto peso molecolare, detti paraffinici.
La paraffina è poco solubile in alcool e acetone, abbastanza solubile in toluene, cloroformio, e xilolo mentre è solubile in trementina, benzolo, etere etilico.
La sua preparazione industriale costituisce attualmente parte del trattamento degli oli di petrolio, la cui deparaffinazione è un'operazione fondamentale. Negli oli lubrificanti sono presenti sia le n-paraffine, ad alto punto di fusione, sia le isoparaffine, a basso punto di fusione. Queste ultime sono note col nome commerciale di petrolato o paraffina microcristallina. Un tempo

I tre tipi di oli minerali

Esistono tre tipi di oli minerali:
                  tipo industriale (o commerciale)
                    tipo cosmetico
                    tipo farmaceutico (o medicinale)
L’olio minerale industriale viene utilizzato come lubrificante, più comunemente nei sistemi frenanti dei motori. L’olio minerale di tipo cosmetico viene utilizzato nella produzione di prodotti quali creme, lozioni e saponi. L'olio minerale di tipo farmaceutico, a volte chiamato Paraffinum Liquidum o "olio bianco", è la forma più pura di olio minerale conosciuto anche come olio di Vaselina. 


 ALCOOLI
La loro formula generale è R-OH  


TRIGLICERIDE 

PROCESSO DI SAPONIFICAZIONE 

Esempi di alcoli  
Gli alcooli possono essere solidi liquidi
Gli alcooli liquidi a seconda delle loro caratteristiche chimiche , possono evaporare facilmente anche a temperatura ambiente, come per esempio l’alcool metilico.
Altri appaiono come liquidi densi e oleosi come la glicerina e alcune essenze vegetali. Altri ancora sono solidi e questi si presentano come masse cerose.
La caratteristica principale degli alcooli è quella di essere quasi tutti solventi dei grassi 

ALCUNI ALCOOLI DI PARTICOLARE INTERESSE
ALCOOL ETILICO  (ETANOLO) E presente in commercio puro ( per fabbricare liquori e coserve in alcool e come solvente per preparazioni cosmetologiche e farmaceutiche.
Denaturato( vengono aggiunte sostanze che lo rendono inbevibile.  
LA GLICERINA (GLICEROLO) triidrossipropano
In campo cosmetico svolge soprattutto la funzione tecnica di umettante e come tale aiuta a mantenere idratate le creme e a dar loro un tocco morbido.    
ACIDI ORGANICI
Hanno la formula generale R-COOH
In cosmetica i più usati(acidificanti) sono: acido citrico, l’acido lattico, l’acido acetico, e l’acido ascorbico (vitC) acido strearico, acido laurico.
ACIDI GRASSI
Sono cosi definiti gli acidi organici composti da almeno 4 atomi di carbonio e caratterizzati da insolubilità in acqua. L’aggettivo grassi in particolare si riferisce al fatto che molti di questi acidi si ottengono per idrolisi dei grassi che chimicamente sono trigliceridi.  
 ALCOOLI GRASSI
A partire dall’alcool in C6 (capronico) inizia la serie degli alcooli grassi i quali, contrariamente ai precedenti, non sono più solubili in acqua ma nei lipidi e si comportano in pratica come dei lipidi. I più noti ed usati in cosmesi sono:
C8 CAPRILICO
C10 CAPRINICO
C12 LAURILICO
C14 MIRISTICO
C16 CETILICO
C18 STEARILICO
C18=OLEILICO. 
A partire dall’alcol C14 gli alcoli grassi sono solidi, ad eccezione dell’oleico che essendo insaturo è liquido.
ALCOLI STEROLICI
Il rappresentante di questa categoria è IL COLESTEROLO presente nei lipidi epidermici e nei lipidi dell strato corneo. Il colesterolo partecipa alla protezione dell’epidermide.
Nei prodotti cosmetici (ad esempio nella lanolina che lo contiene) svolge sia azione idratante ed emolliente sia funzione tecnica emulsionante.

ALCOLI TRITERPENICI

Molecole presenti sia in prodotti animali che vegetali.
Fra quelli animali LANOSTEROLO nella lanolina
La differenza fra gli steroli e gli alcoli triterpenici è nel numero di atomi di C
Alcoli sterolici ne hanno 27
Alcoli triterpenici ne hanno 30    


ESTERI
Si ottengono dalla reazione chimica tra  un acido e un alcool
In questa categoria rientrano tutti i grassi detti anche lipidi, gli oli e le cere.
Particolari tipi di grassi sono formati dalla reazione tra la glicerina e tre molecole di acidi organici: questi sono detti trigliceridi e sono quasi tutti grassi di impiego alimentare come l’olio di oliva , di mandorle e altri oli vegetali.
 RICORDA
Gli acidi grassi insaturi hanno uno o più legami doppi di carbonio che possono rompersi e legare altri atomi di idrogeno; gli acidi saturi non hanno doppi legami e non possono (come dice il nome) aggiungere altri atomi di idrogeno. La saturazione si esprime in una maggiore densità: gli acidi saturi sono in genere solidi, mentre quelli insaturi sono liquidi.


Cera

Con il termine cera ci si riferisce solitamente alla sostanza secreta dalle api e usata da queste per la costruzione dei favi, ovvero alla cera d'api.
È tuttavia un termine piuttosto impreciso, che generalmente indica una sostanza dalle seguenti proprietà:        malleabilità a temperatura ambiente;     un punto di fusione di circa 45  °C  che permette di distinguere le cere da grassi e oli;      una viscosità relativamente bassa quando fusa (diversamente da quasi tutte le materie plastiche); 
                   insolubile in acqua;
                   idrofobia.
Le cere possono essere naturali o artificiali. Oltre a cera d'api, cera di carnauba (cera vegetale) e paraffina (cera minerale), sono considerate cere naturali anche altre sostanze di origine naturale come quella oleosa secreta all'interno di alcune cavità animali, ad esempio l'orecchio. Certi materiali artificiali che presentano le proprietà elencate sopra sono altresì chiamati cere.
Dal punto di vista chimico, le cere sono miscele di esteri, alcoli, acidi saturi con catena da 14 a 30 atomi di carbonio. Una cera è un tipo di lipide, si differenzia dai grassi perché può essere un estere del glicole etilenico con due acidi grassi, mentre i grassi sono esteri della glicerina con tre acidi grassi. Altri alcoli possono prendere il posto del glicole etilenico, a seconda della fonte, e molto frequentemente si incontrano cere derivate dall'esterificazione di un alcool monofunzionale a lunga catena. Le loro caratteristiche apolari e la loro estrema malleabilità le rendono un materiale molto usato per molte attività umane. Esse hanno una funzione strutturale ed impediscono la perdita di acqua per traspirazione.

Tipi di cera

Cera di origine animale

                   cera d'api - prodotta dalle api
cera cinese - prodotta dal Coccus ceriferus
                    Spermaceti - dal capo dei capodogli e dal grasso delle balene
                   Lanolina - ricavata dalle ghiandole sebacee della pecora

Cere vegetali

                    Cera di carnauba - ricavata da una palma (Copernicia prunifera)
                   Cera di mirto - ricavata dalla Myrica cerifera
                    Cera candelilla - dagli arbusti messicani di Euphorbia cerifera ed E. antisyphilitica
                  Cera di ricino - ottenuta dall'olio di ricino idrogenato cataliticamente
                   Cera di sparto - un sottoprodotto della fabbricazione della carta dal grasso di sparto
                   Cera giapponese - un sego vegetale (non una vera cera), ricavato dalle bacche dei generi Rhus e Toxicodendron
                 Olio di jojoba - ottenuto dai semi di jojoba, costituisce un sostituto dello spermaceti
                   Cera ouricury - ricavata dalle foglie di palme brasiliane (Syagrus coronata o Cocos coronata
                    Cera di riso - ricavata dai chicchi di riso

Cere minerali

                  Ceresina
                   Cera di lignite - estratta dalla lignite
                   Ozocerite - cera naturale presente nella lignite

Cere derivate dal petrolio

                   Paraffina - ricavata da alcheni a lunga catena
                  Cera microcristallina - con struttura cristallina molto fine

Cere sintetiche

                 Cera polietilenica - ricavata dal polietilene
                    Cera Fischer-Tropsch - ricavata dai sottoprodotti del processo Fischer-Tropsch
                    Cera chimicamente modificata - solitamente esterificata o saponificata



1 commento:

Anonimo ha detto...

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