ANTIMICROBICI CUTANEI


Gli antimicrobici cutanei sono sostanze utilizzate allo scopo di modificare la flora cutanea e quasi mai a preservare il prodotto dall’inquinamento microbico. ( l’allegato v li riporta sotto la definizione generica di conservanti).
Sulla pelle possono esistere due tipi di microrganismi, quelli appartenenti alla flora residente e quelli della flora transitoria , presente sulle parti più esposte. La presenza di flora resistente è molto importante in quanto previene l’attecchimento di microrganismi transitori tra cui patogeni, un suo eccessivo sviluppo può però causare alcuni inconvenienti. Uno dei meccanismi sfruttati nella deodorazione consiste nell’inibire la proliferazione della flora cutanea e lo sviluppo di odore tramite l’utilizzo di agenti antimicrobici. Una delle sostanze più usate è
INCI   triclosan ( puro è usato nei dentifrici come antiplacca e antitartaro)
Inci triclocarban
INCI zinc undecylenate 
Diverse sostanze antimicrobiche vengono utilizzate come agenti antiforfora.
La forfora , descrivibile come un processo desquamativo del cuoio capelluto, è caratterizzata da un turnover fortemente accelerato dei cheratinociti del cuoio capelluto ed è accompagnata da un’eccessiva proliferazione del fungo pityrosporum ovale, e di altri lieviti della stessa famiglia sebbene non sia ancora del tutto chiaro se il microrganismo sia la causa scatenante della forfora o solo un fattore concomitante ( tra le squame troverebbe l’habitat ideale), è uso comune basare i prodotti antiforfora su sostanze ad azione antimicotica.
INCI piroctone olamine  INCI Zinc pyrithione  INCI Climbazole undecylenamide
INCI Disodium undecylenamido MEAsulfosuccinate  INCI Clorhexidine  INCI Clorhexidine diacetate  INCI Digluconate  INCI Dihydrochloride  INCI Cetrimonium chloride  INC I Cetrimonium bromide  INCI Benzalkonium chloride   INCI Benzalkonium saccarinate


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