domenica 27 novembre 2011

I LIPIDI

Comprendono un gruppo ampio e differenziato di materie prime accomunate da alcune caratteristiche chimiche, tra cui l’insolubilità in acqua, la scarsa polarità e la bassa volatilità. In generale questi ingredienti


vengono utilizzati in cosmetologia per fornire ai prodotti delle proprietà lubrificanti, emollienti, surgrassanti e filmogene.    


 In particolare, le sostanze grasse nei cosmetici:
1.       rendono il prodotto spalmabile e facile da stendere sulla pelle;
2.      proteggono l’epidermide ripristinando le barriere fisiologiche;
3.      ammorbidiscono la cute, svolgendo un’azione emolliente;
4.      riducono l’evaporazione dell’acqua a livello dello strato corneo, svolgendo un’azione idratante.
I lipidi di impiego cosmetico possono essere di derivazione vegetale, minerale o sintetica; i derivati animali sono caduti in disuso, a eccezione delle sostanze ricavate dal grasso della lana (lanolina) e dalle api (cere d’api.).   

Oli, Burri e Cere
Gli oli e i burri presentano una struttura chimica simile, tuttavia i primi sono fluidi a temperatura ambiente, mentre i secondi risultano solidi o pastosi.
Gli oli vegetali risultano degli ingredienti di largo impiego nella preparazione dei cosmetici nutrienti ed emollienti, in virtù della loro affinità con il sebo cutaneo, ma anche idratanti e protettivi. Alcuni oli (calendula, lino, enotera) manifestano anche delle proprietà lenitive e risultano particolarmente indicati nel trattamento delle pelli irritate e arrossate, mentre altri oli (riso, oliva) sono utilizzati nel prodotti solari, grazie alle proprietà filtranti nei confronti delle radiazioni del sole.
I burri vegetali sono molto utilizzati nell’industria cosmetica, in particolare il burro di karité, che compare spesso nei cosmetici nutrienti, antirughe e rassodanti.

Le cere vegetali presentano una struttura chimica diversa da quella degli oli e dei burri, sono costituite da miscele complesse di sostanze grasse che le rendono dei solidi pastosi, a esclusione della cera di jojoba, che appare fluida a temperatura ambiente. Tra i derivati animali non dobbiamo dimenticare la cera d’api, molto utilizzata nel settore cosmetico. Le cere sono usate come corpi di consistenza in unguenti, emulsioni e soprattutto fusioni, per conferire rigidità, brillantezza e resistenza ai prodotti finali.  

Gli esteri glicerici (monogliceridi, digliceridi e trigliceridi) comprendono un ampio gruppo di ingredienti cosmetici chimicamente simili ai costituenti del film lipidico presente a livello cutaneo, per questo sono ampiamente utilizzati nei prodotti ad azione  protettiva. 
  I trigliceridi naturali comprendono oli e burri estratti da numerose piante, dotati di ottime proprietà nutrienti ed emollienti, ma leggermente limitati dal punto di vista organolettico, in quanto tendono a ossidarsi e a irrancidire, cambiando colore e odore. I trigliceridi sintetici, invece, risultano stabili all’ossidazione e conferiscono ai prodotti finali una texture particolarmente delicata e gradevole.

Alcoli grassi
Si tratta di alcoli fluidi che vengono utilizzati come emollienti, oltre a essere dei buoni agenti disperdenti dei pigmenti. L’ottildodecanolo e l’esildecanolopresentano una buona stendibilità, ma risultano leggermente grassi nella texture, per questo vengono utilizzati soprattutto per conferire la giusta consistenza alle emulsioni dal basso contenuto di lipidi. L’alcol isostearilico presenta ottime proprietà emollienti ed è utilizzato ampiamente nei rossetti e negli oli da bagno.

ACIDI GRASSI 
Possono essere saturi o insaturi, a seconda della struttura chimica, e vengono utilizzati per aumentare la consistenza, ma anche come emollienti e nutrienti. L’acido stearico è utilizzato prevalentemente come agente perlante nelle creme e nelle emulsioni fluide; l’acido isostearico contribuisce a rendere morbide e scorrevoli le formulazioni; l’acido oleico è molto utilizzato nelle creme leggere e nelle schiume da barba; l’acido palmitico è impiegato come agente emulsionante nelle miscele acqua in olio (A/O). 

 Frazione in saponificabile Rappresenta l’insieme delle sostanze, presenti negli oli e nei burri vegetali, di natura non triglicerica (ovvero che non possono subire reazione di idrolisi). Si tratta di una miscela complessa di componenti grassi, formata in particolare da idrocarburi, carotenoidi, xantofille, tocoferoli, fitosteroli, terpeni…
La frazione insaponificabile, in virtù delle ottime proprietà eudermiche, è utilizzata nei prodotti nutrienti dedicati alle pelli secche e senescenti.
Lanolina
La lanolina è ricavata dal grasso della lana (prodotto della secrezione delle ghiandole sebacee delle pecore); chimicamente si tratta di una cera, anche se l’aspetto è quello di un grasso. Presenta una composizione chimica simile a quella degli acidi grassi naturali ed è in grado di nutrire e idratare la pelle. La lanolina è inoltre impiegata come agente emulsionante.


Idrocarburi
Si dividono in: idrocarburi paraffinici: sono ottenuti dal petrolio e possono essere fluidi, semisolidi o solidi. L’olio minerale (detto anche olio di vaselina, olio bianco, paraffina liquida) è incolore, inodore, chimicamente inerte. La vaselina appare come una massa untuosa inodore, di colore bianco o giallo, molto utilizzata nei rossetti, negli unguenti e nelle creme da massaggio. La paraffina si presenta come una massa dura di colore bianco traslucido; è utilizzata per aumentare la rigidità delle preparazioni cosmetiche. La cera microcristallina risulta più flessibile e plasmabile rispetto alla paraffina ed è utilizzata per rendere più plastiche le altre cere;
idrocarburi isoparaffinici: sebbene l’impiego cosmetico sia limitato, si tratta di sostanze stabili, inerti, idrorepellenti, poco viscose e facilmente stendibili sulla cute;
idrocarburi cicloparaffinici: si tratta di oli leggeri, inodori e incolori, utilizzati nelle emulsioni A/O;
idrocarburi terpenici: derivano dallo squalene, una sostanza presente nel sebo umano, che una volta veniva estratto da fonti animali, mentre oggi si preferiscono i derivati vegetali, ricavati soprattutto dall’olio d’oliva. In cosmetologia si preferisce utilizzare lo squalano (derivato idrogenato). Questi ingredienti presentano delle spiccate proprietà emollienti e lubrificanti.  






3 commenti:

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