LA NOMENCLATURA BINOMINALE DELLE PIANTE”

In biologia, tutti gli organismi sono stati classificati usando un nome scientifico, nel caso delle piante meglio detto “nome botanico”. Il nome è composto da due termini ( di qui binominale) che derivano dal latino o a volte dal greco.
Il nome di ogni pianta è quindi formato
Da un primo nome che indica il genere(scritto in corsivo con l’iniziale in Maiuscola)
Da un secondo nome che indica la specie( scritto in corsivo ma senza la maiuscola)
Il nome del botanico che ha catalogato per primo quella pianta (non in corsivo)  
ESEMPIO: Glycine soja Siebold  
NB) in un gran numero di casi al posto del nome del botanico appare una “L” che sta ad indicare  Linneo, il celebre naturalista svedese, a ragione considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi.
Spesso, una particolare specie presenta delle variazioni , mutazioni ad esempio nel colore, nella dimensione dei fiori o delle foglie. Si ha cioè una varietà di una particolare pianta , scrivendo “var”

ESEMPIO Datura stranonium L. var. purpurescens

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