LE SOSTANZE FUNZIONALI


Le sostanze funzionali

Materie prime cosmetiche atte a dare specificità al prodotto cosmetico  


In base alla loro origine, le sostanze funzionali possono essere classificate in:

Ø      vegetali
Ø      animali (compresi i derivati delle api)
Ø      minerali
Ø      sintetiche
Ø      derivati da procedimenti di biotecnologia

Le sostanze funzionali vegetali
Le piante indicate in letteratura per
l’impiego cosmetico sono numerosissime:se ne calcolano all’incirca 400.
In un allegato della legge 713/86 è riportato un elenco di una trentina di piante il cui utilizzo è assolutamente vietato in cosmesi.
Le sostanze funzionali fitocosmetiche si dividono in:


  1. Vegetali, se ricavate tramite procedimenti che non causano alcuna modificazione
  2. Di origine o di derivazione vegetale , se ottenute mediante processi che apportano modificazioni fisiche e\o chimiche.  



Le prime sono indicate  nell’elenco degli ingredienti con il nome botanico  della pianta di partenza (che coincide con il nome INCI)
Se si utilizzano componenti isolati chimicamente puri, in etichetta comparirà il nome INCI specifico della sostanza e non quello del vegetale di origine.
E’ il caso ad esempio dell’escina (Escin)  ottenuta dall’ippocastano ( Aesculus hippocastanum) o dell’acido 18beta-glicirretico (Glycyrrhetinic acid) ricavato dalla liquirizia (Glycyrrhiza glabra)

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