martedì 13 marzo 2012

Le rughe


Le rughe rappresentano il segno più significativo e visibile dell’invecchiamento cutaneo e manifestano, per questo, non poche implicazioni di carattere psicologico e sociale. Come abbiamo visto, in qualsiasi epoca l’uomo ha associato il concetto del bello a quello della giovinezza e ha cercato di combattere in qualsiasi modo i segni del tempo.
Da un punto di vista morfologico, le rughe appaiono come solchi lineari permanenti della pelle, che variano nel numero e nella profondità a seconda dell’età, dello stile di vita e della regione
corporea


.
I fattori principali che favoriscono la formazione delle rughe sono:

) l’invecchiamento;
) i movimenti muscolari;
) l’esposizione solare;
) la forza di gravità;
) la postura notturna.
In generale le rughe possono insorgere come conseguenza di una dermo-contrazione (dovuta alla diminuzione della capacità dei muscoli mimici del viso di decontrarsi) o come il risultato
dell’atrofia della cute e della degradazione delle fibre elastiche.
Esistono diversi sistemi di classificazione delle rughe, alcuni prendono in considerazione l’età dei clienti/pazienti, altri le cause intrinseche ed estrinseche, altri ancora la morfologia.


Classificazione morfo-evolutiva
Mette in relazione l’aspetto della ruga con l’età del soggetto e individua quattro quadri clinici:
a) 0-25 anni, assenza di rughe;
b) 25-35 anni, presenza di rughe primarie: si tratta di solchi lineari delimitati da bordi di altezza uguale, che possono avere una pendenza dolce (rughe glabellari verticali, rughe
naso-geniene) o  ripida (rughe perioculari a zampa di gallina);
c) 35-50 anni, presenza di rughe secondarie: generalmente rappresentano un’evoluzione delle rughe primarie e appaiono come solchi lineari delimitati da bordi di altezza diseguale
(rughe labio-geniene, solchi naso-genieni);
d) oltre 50 anni, presenza di rughe terziarie: rappresentano un ulteriore aggravamento delle rughe precedenti e appaiono come solchi profondi caratterizzati da una netta
sporgenza del bordo superiore e da una certa lassità cutanea dei tessuti circostanti.

 Classificazione morfo-causale  

 a) Rughe di espressione
Si tratta dei classici solchi che si formano sulla cute del viso a causa della ripetuta contrazione dei muscoli mimici della faccia, per questo sono più evidenti nei soggetti che fanno largo uso delle espressioni facciali. Sono ben visibili già all’età di 30 anni e diventano più profonde col passare del tempo; sono più marcate in alcune aree del viso e non sempre sono simmetriche.
I muscoli mimici, detti anche pellicciai, sono presenti a livello del viso e si inseriscono nel   derma della pelle con almeno una delle loro estremità, per questo sono in grado di muovere la pelle, facendo assumere al volto le diverse espressioni. Questi muscoli sono particolarmente sviluppati a livello del massiccio facciale e sono innervati dal nervo facciale (settimo paio di
nervi cranici).
Tra essi ricordiamo:
  • muscolo epicranico: è una sottile formazione muscolo-aponeurotica che si distende sulla volta cranica ed è formato da una parte frontale (anteriore), una occipitale (posteriore) edalla galea capitis (intermedia). La contrazione della parte frontale sposta in avanti il cuoio capelluto e corruga la fronte, mentre la contrazione della parte occipitale sposta indietro ilcuoio capelluto;
  •  muscoli auricolari: sono rappresentati dal muscolo auricolare anterosuperiore e dal muscolo auricolare posteriore, la loro contrazione determina piccoli spostamenti del padiglioneauricolare in direzione anteriore, superiore e posteriore;
  • muscolo orbicolare dell’occhio: è un anello ellittico che circonda  l’orbita oculare ed entra nella compagine delle palpebre. La sua contrazione determina la chiusura della rima palpebrale, convoglia le lacrime verso l’angolo interno dell’occhio e ne facilita il deflusso dilatando il sacco lacrimale;
  •  muscolo corrugatore del sopracciglio: è una sottile lamella carnosa, inferiormente concava, situata nel sopracciglio. La sua contrazione abbassa la cute del sopracciglio;
  • muscoli del naso: comprendono il muscolo nasale (che comprime la parete laterale del naso, restringendo la narice e il vestibolo), il muscolo dilatatore delle narici (che sposta lateralmente l’ala del naso dilatando la narice e il vestibolo) e il procero (che fa aggrottare le sopracciglia);
  •  muscoli delle labbra: sono formati da una ricca rete di strutture, tra cui il muscolo zigomatico che sposta la commessura labiale in alto e indietro, il muscolo quadrato del labbro superiore che solleva il labbro superiore e l’ala del naso, il muscolo canino che sposta in alto e medialmente la commessura labiale, il muscolo buccinatore che sposta la commessura labiale indietro e fa aderire le guance e le labbra alle arcate alveolo dentali, favorendo la masticazione, il muscolo risorio che sposta indietro la commessura labiale, il muscolo triangolare che sposta in basso la commessura labiale, il muscolo quadrato del labbro inferiore che sposta in basso e lateralmente il labbro inferiore rovesciandolo, il muscolo mentale che solleva e corruga la cute del mento, i muscoli incisivi del labbro superiore e inferiore che spostano medialmente la commessura labiale, il muscoloorbicolare della bocca che restringe o chiude la rima buccale e contribuisce a far sporgere in avanti le labbra.
Nella parte superiore del collo si trova il platisma, un muscolo mimico formato da una sottile lamina che dalla regione sottoclavicolare va a inserirsi nel corpo della mandibola, fino al mento e al labbro inferiore. La sua contrazione contribuisce ad abbassare la mandibola e a portare in fuori e in basso il labbro inferiore.

Questi muscoli mimici, col tempo, danno origine alle diverse rughe di espressione.

Una volta formatesi, queste rughe, tendono ad accentuarsi progressivamente, soprattutto nelle donne che presentano una cute più sottile.

b) Rughe gravitazionali
Sono dette anche pieghe di lassità cutaneo-muscolare ( conseguenza al cedimento di alcune strutture di sostegno presenti nel derma, in particolare quando le fibre elastiche e i fasci di collagene risultano danneggiati e non sono più in grado di contrastare la forza di gravità. Sono tipiche del  cronoinvecchiamento e aumentano di profondità con il passare degli anni nelle zone colpite da lassità, nelle quali il tessuto adiposo riduce il proprio turgore e il derma tende a cedere. Sono particolarmente evidenti nei soggetti
anziani a livello della zona periombelicale, sulle braccia, sulle cosce e sui fianchi. Rientrano inoltre tra le rughe gravitazionali anche alcuni segni presenti a livello del viso, come i solchi naso-genieni, le rughe labio-geniene, la blefarocalasi, le “borsette” latero-mentoniere, il “doppio mento”.


c) Rughe attiniche
Sono dette anche glifiche, sono tipiche della cute foto-invecchiata e rappresentano la conseguenza degli effetti dannosi delle radiazioni solari a livello delle fibre collagene ed elastiche (elastosi solare), per questo si osservano prevalentemente nelle zone foto-esposte (in particolare sulle guance). Da un punto di vista morfologico, queste rughe appaiono come un’accentuazione della normale tramatura cutanea che genera un reticolato di sottili solchi diffusi e conferisce alla cute un aspetto pergamenaceo. Le rughe attiniche risultano
particolarmente evidenti nei soggetti con carnagione chiara che si sono esposti per periodi prolungati alle radiazioni ultraviolette.


d) Pieghe da sonno
Sono dette anche grinze e dipendono dalla postura assunta durante il sonno, per questo generalmente non sono simmetriche, ma si osservano prevalentemente su un lato del viso, a livello della fronte e delle guance; appaiono come dei solchi che attraversano obliquamente le rughe lineari. In gioventù queste rughe scompaiono spontaneamente dopo il risveglio, ma con il passare degli anni  tendono a diventare permanenti.


Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francy-

Un bravo acconciatore lo sa: Tutto inizia e o finisce con un buon shampoo...

                                              LA FINALITA' DELLA DETERSIONE La detersione è l’azione cosmetica di “manutenzion...

I più vist