L’invecchiamento cutaneo


Con il passare degli anni, a livello della pelle, si osservano delle significative modificazioni anatomo-funzionali che ne diminuiscono progressivamente lo spessore, l’elasticità, il tono e
l’uniformità cromatica. Fortunatamente si tratta di un processo graduale, che ci consente di abituarci progressivamente alle modificazioni del nostro aspetto esteriore. Tuttavia, i tempi e le
modalità dell'invecchiamento cutaneo dipendono in gran parte dalle caratteristiche individuali dei singoli soggetti.
Le principali cause che determinano l’invecchiamento cutaneo sono di natura genetico- costituzionale e ambientale, per questo è bene distinguere tra:
a) invecchiamento intrinseco (cronologico): è legato all’età del soggetto, dipende da


complessi meccanismi fisiologici, comporta una serie di modificazioni della cute (sia esposta,
sia non esposta alle radiazioni solari) e si verifica con un lento processo di degenerazione dei tessuti. Si tratta di un fenomeno individuale che può intervenire più o meno precocemente e
con più o meno evidenza a seconda della predisposizione genetico-ereditaria dei soggetti. Gli ormoni giocano un ruolo molto importante nell’invecchiamento cutaneo, ad esempio in seguito
alla menopausa si osservano spesso una riduzione dello spessore della pelle e una diminuzione della quantità del collagene e dell’acqua in essa contenuti. L’invecchiamento ormonale, quando non è correlato all’età, ma si presenta in conseguenza ad alcune disfunzioni, viene considerato
a parte. A parità di età e stile di vita, generalmente, i segni del tempo appaiono più evidenti nelle donne rispetto agli uomini; questa differenza dipende dal minor spessore della cute
femminile, dalla maggiore sensibilità agli ormoni, ma anche da una maggiore espressività del viso, che favorisce la formazione precoce delle rughe. La pelle maschile, inoltre, è più ricca di
ghiandole sebacee che favoriscono la formazione di un film idrolipidico ricco di lipidi che la protegge dagli agenti esterni;
b) invecchiamento estrinseco: è indipendente dall’età ed è legato a numerosi fattori, tra cui le abitudini di vita, le malattie, l’inquinamento ambientale e le radiazioni solari
(fotoinvecchiamento). Tra gli elementi che contribuiscono maggiormente all’invecchiamento estrinseco troviamo il fumo, le sostanze tossiche, alcuni farmaci e i raggi ultravioletti, che favoriscono la liberazione di mediatori dell’infiammazione, la disattivazione dei sistemi di difesa naturali dell’organismo e la produzione di radicali liberi. Il fotoinvecchiamento dipende prevalentemente dai seguenti fattori: fototipo cutaneo, stile di vita (tempo di esposizione alle
radiazioni solari, misure di protezione solare), posizione geografica (a seconda della latitudine i raggi solari arrivano al suolo con una diversa inclinazione).




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