domenica 11 marzo 2012

Maschera al kiwi


 L’actinidia, originaria dell’Estremo Oriente, (in particolar modo della Cina, dove cresce in
maniera spontanea), è stata introdotta in Nuova Zelanda i primi del ‘900 divenendo una coltura
tipica di questa nazione. Proprio in Nuova Zelanda, infatti, nasce il suo appellativo più conosciuto: kiwi, dal nome del volatile  emblema del Paese.
In Europa, le prime notizie su questo frutto giunsero nel 1845, ma la coltivazione dell’actinidia si diffuse verso la
metà del 1900 e soltanto negli anni ’70 in Italia. 













• Il Kiwi è molto utile in cosmesi: con 1 vasetto di yogurt, 1/2 kiwi ben maturo, 1 cucchiaino di
olio extravergine di oliva e 1 cucchiaino di miele si ottiene un’ottima maschera per il viso,
dagli effetti leviganti ed ammorbidenti.
• La polpa del kiwi con i tipici semini neri, può essere usata come impasto, per ottenere un perfetto peeling  della pelle.
• Il  succo del Kiwi ha  effetti detergenti, ed è spesso una componente importante delle
lozioni per il viso.
• Per far maturare un kiwi, è sufficiente chiudere lo in un sacchetto di plastica (preferibilmente
insieme con una mela), per 3/4 giorni.



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