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venerdì 25 ottobre 2013

Il Burro di Karitè


Butyrospermum parkii  

IL nome scientifico del burro di karite, Butyrospermum parkii , è stato assegnato a questa pianta in onore dell’inglese Mungo Park, un grande esploratore che per primo , risali controcorrente le sponde del fiume Gambia (Gambia ,Senegal) alla fine del XVIII secolo ed ebbe modo di ritrovarsi proprio nei luoghi ove avveniva la raccolta dei semi della pianta e la produzione di quel lipide di consistenza burrosa. La conoscenza di questa pianta in Europa risale alla fine del XVIII secolo.  

Mungo Park


L’albero del karitè e tipico delle foreste nella zona africana che comprende parte del Senegal e l’area del Gambia lungo il fiume omonimo. Si tratta di una pianta di maestose dimensioni ( può raggiungere i quindici metri di altezza, con un tronco che può superare il metro di diametro); come aspetto ricorda un poco la quercia. I fiori sono profumati , il frutto e costituito da una bacca carnosa, simile ad una grossa prugna e racchiude nel suo interno un nocciolo legnoso da cui si estrae il prezioso lipide. A maturazione il frutto cade spontaneamente al suolo e si procede al recupero dei semi. Il lipide estratto dai semi viene adibito a varie utilizzazioni da parte delle popolazioni locali: come condimento, come olio per lumini, per il trattamento protettivo ed estetico del corpo, come farmaco topico conto piaghe ed ustioni, come balsamo per massaggi invigorenti.
Albero 
















seme e polpa 








Il burro di karitè.
Si tratta di un lipide grasso e pertanto costituito da trigliceridi (di acidi palmitico, stearico, oleico, ed in particolare linoleico) Ciò che caratterizza questo lipide e la sua elevata frazione in saponificabile, la più alta tra tutti i corpi grassi, dal 2,5 sino al 15 %. Il burro di karitè  è considerato da anni un ingrediente di notevole interesse nella produzione cosmetica per le sue proprietà protettive cutanee, anche nei confronti delle radiazioni UV, per le sue proprietà lenitive della pelle irritata e risananti la cute screpolata, per la sua funzione idratante ed ammorbidente l’epidermide, per ridonare splendore e corposità ai capelli secchi e danneggiati. A esso sono ascritte tutte le proprietà che si possono attribuire ad un ingrediente cosmetico attivo.  


Composizione  (%) in ti gliceridi del burro di Karitè      
Oleico  41-50%
Stearico 35-45%
Palmitico 3-8%
Linoleico 4-7,5%   


Elaborati del burro di karitè
INCI Shea butter amidopropyl betaine si tratta di un tensioattivo primario anfotero dotato di un buon potere detergente, stabilizzante della schiuma, elevata la tollerabilità cutanea.  
INCI Shea butter propylamido trimonium Chloride tensioattivo cationico condizionante antistatico, sostantivante per cute e capelli.
INCI shea butter Cetyl esters e una cera con buone proprietà emollienti e lubrificanti non occlusiva e non untuosa 
INCI Shea butter oleyl esters e un liquido a bassa viscosità con elevato potere lubrificante  ed emolliente. 

Dove trovare il burro di karite'
Il burro di karitè può essere acquistato in erboristeria, online e nei negozi del biologico che vendano anche prodotti cosmetici. Può essere reperibile anche al supermercato, ma  è bene porre molta attenzione all'INCI, che nel caso del burro di karitè puro deve riportare unicamente la dicitura Butyrospermum Parkii Butter (o Shea Butter).
I prodotti denominati come burro di karitè puro che in realtà contengono anche profumazioni o altri ingredienti aggiunti non sono tali. 

Io l'ho usato QUI vieni a scoprire la mia ricettina. 


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