lunedì 30 novembre 2015

Breve viaggio nella storia della depilazione

"La bellezza moderna si può considerare quel complesso di elementi estetici, che , riuniti in una stessa persona, provocano in ogni altra-a qualunque ceto essa appartenga- un misto indefinibile di piacere , di ammirazione, di desiderio, e, tra le persone dello stesso sesso anche d'invidia" .
Siamo nel 1920, e così, Luigi Materi definisce la bellezza nel suo raro, per quei tempi, "manuale di estetica e cosmesi dal titolo L'arte della bellezza ai nostri giorni. Mi immergo nella lettura di questo testo dalle pagine oramai ingiallite dagli anni, 95 per l'esattezza. Ogni singolo capitolo, pagina, parola , mi soffermo , sorrido ,a volte ,concetti, canoni per noi oggi impensabili eppure allora, in quegli anni giusti.
Sono quelli gli anni delle mie nonne, bambine. questo pensiero m' intenerisce il cuore...
La bellezza... un complesso di elementi estetici, tra questi sicuramente, oggi come sempre anche una pelle liscia e ben depilata.
Nell'articolo che segue un breve accenno alle varie tecniche di depilazione partendo dall' antico Egitto fino al dopoguerra, quando con il cambiare della moda, l'avvento delle gonne corte, dei collant trasparenti impone l'esigenza di trovare metodi sempre più efficaci e semplici per questa pratica. 












Il corpo femminile  veniva considerato espressione di bellezza e purezza solo se completamente  liscio: unica eccezione consentita , i capelli.
Nella società  egizia le donne erano solite eliminare i peli attraverso un composto di resina e miele ( il precursore  della ceretta)



La donna pelosa era scansata poiché  considerata tipica dei ceti bassi , le donne rimuovevano i peli del pube strappandoli ( " mazzetti di mirto divelti a mano") dice un autore classico; si usava anche la tecnica di bruciarli con un legnetto acceso o con cenere calda. 

 


Nella antica Roma venivano utilizzate delle pinzette ad hoc per la delicata operazione di depilazione.
Plinio il vecchio suggeriva la decolorazione e nei suoi scritti descriveva una speciale pozione di bacche di sambuco , olio di lentisco e feccia d' aceto bruciata. 


In oriente la depilazione era addirittura prescritta dalla legge.
Si utilizzava un miscuglio di calce e trisolfuro di arsenico ( orpimento )APPROFONDIMENTO QUI come rimedio per eliminare i peli. 


I giapponesi ricorrevano a rimedi grossolani come il pellame dei pescecani essiccato. Bastava strofinare i peli e cadevano polverizzati. 

Nel 150 Caterina de' Medici APPROFONDIMENTO vietò la depilazione alle donne in stato di gravidanza e la pratica conobbe una fase di declino , salvo perpetuarsi secondo la tradizione di ogni luogo.









 Nel dopoguerra  fu messo a punto il precursore delle moderne cerette depilatorie , basato sul solfidrato di calce in luogo della calce pura. Metodo ripreso dalla conciatura delle pelli.
Siamo nel 1945 e in un ricettario si legge:  

" si unge prima la parte con olio di belladonna e dopo un'ora  si pulisce con uno straccio umido di benzina , per sgrassare. Si applica il preparato composto da 20 gr. Di soluzione viscosa di nitrocellulosa in alcole ed etere , 0,5 di olio di ricino , 5 di acetone e 1 di aceto d' amile, e quando secca dopo un' ora circa si strappa la pellicola firmata".  



 Quello che segue è il capitolo dedicato alla pratica della depilazione nel sopracitato testo di Materi. Lo riporto fedelmente. Aggiungo che , le varie tecniche elencate, le considerazioni dell'autore Materi , si trovano nel testo , nel capitolo" Ipertrofia dei peli ( Ipertricosi) ".







L' eccessivo sviluppo delle sopracciglia , fenomeno molto frequente e molto comune, per cui queste tendono a riunirsi sul naso, oppure assumono la forma di spazzolini, interessa molto l' estetica del viso.
L uso dei comuni depilatori è  impossibile per la vicinanza degli occhi;
 l' elettrolisi è  troppo dolorosa o impraticabile. Non rimane, in tal caso una buona pinzetta depilatoria , di cui si farà  uso nel modo che descriverò più  innanzi...
Un depilatorio che potrà riuscire efficace ed innocuo per i peli delle braccia , potrebbe portare grave irritazione se applicato sulla faccia.
Lo sviluppo anormale di peli sul viso può essere rappresentata dallo sviluppo di una leggera peluria o lanugine ( le cosiddette barbette o basette, favoriti) capaci di trasformarsi , per effetto di una cura irrazionale (uso di rasoio o delle forbici) in peli folti e robusti.  
Più  caratteristica è  la presenza , in alcune donne giovani e brune, di baffetti sul labbro superiore;i quali , quando sono molto neri , possono raggiungere uno sviluppo da renderli quasi un soggetto...d'invidia  per gli adolescenti impazienti dello stesso fenomeno.  
Altre volte si tratta di peli più  o meno grossi , ma disseminati o isolati sulle guance, attorno e sotto il mento.
Infine, nelle donne arrivate all'età critica, o nelle così  dette donne barbute, che hanno qualche cosa di maschile anche nell'aspetto,  nei gesti e nella voce, può  aver luogo  la comparsa una vera barba, piuttosto rada o disseminata a piccoli gruppi o ciuffi di peli.  
La terapia cosmetica varia a seconda di queste... varietà.
Trattandosi di lanugine o di una peluria  più o meno  fitta , conviene ricorrere a preferenza al metodo per strappamento col bastone epilatorio consigliato da Unna, o con la pasta di zucchero usata anche da molte signore:

       Pr. Colofonia...............gr 90
            cera gialla...............gr 10
M. Fondere a dolce calore e versare in una formetta di stagno cilindrica, in modo da ottenere , col raffreddamento,  un bastoncino simile ad un cerotto.
Per usarlo, si riscalda leggermente e si applica sui peli,  che vi si attaccano facilmente ; si lascia raffreddare , e poi si distacca di un colpo, nella direzione del pelo stesso.
In modo analogo si procede con la pasta di zucchero,  di cui riproduco il metodo di fabbricazione tal quale mi è  stato comunicato , per lettera, da una signora.  
Si prende un cucchiaio da caffè pieno di zucchero in polvere e si mette in una piccola casseruola di rame , spremendovi sopra mezzo limone fresco, e si fa bollire in fretta  , rimestando , finché la massa prende colore dorato dell zucchero d'orzo.  Si versa allora tutto su di una mattonella verniciata , o di maiolica, non sul marmo, perché  la  composizione si raffredderebbe troppo  rapidamente.
Con l'estremità della lama di un coltello  da tavola si stende per breve tempo la pasta perché  diventi omogenea.  si stacca allora dalla mattonella , si prende prende tra le mani e, roteandola tra le palme , se ne forma una pallottola. Così  fatto si mette in un altro piccolo recipiente , e a bagno maria , si fa sciogliere di nuovo rimestando , finché  diventi alquanto  molle. Allora si toglie dal fuoco , se ne prende un po e si applica , premendo, sulla parte da depilare.
Un po' di acqua  fresca o olio caldo , a operazione finita, sono sufficienti  a togliere il rossore provocato dall' irritazione  della pelle. E la peluria o lanugine e molto leggera  e folta , si può  ricorrere con profitto alla scolorazione con l' acqua ossigenata,  applicando ogni sera , 3 o 4 settimane di seguito, questa crema :
Pr. Acqua ossigenata  
       lanolina pura ........... ana gr 30
 M. S A  fa pomata perfettamente omogenea.  
e sgrassando la mattina i peli con una soluzione concentrata calda di bicarbonato di soda ( due cucchiaini da caffè in mezzo bicchiere d' acqua ). Con questo mezzo la peluria diventa col tempo di un biondo così  chiaro da costituire  un' anomalia appena visibile.  
Quando si tratti invece di peli piuttosto grossi , ma radi e isolati, va meglio ricorrere all'elettrolisi, che in questo caso riesce bene , oppure, come per le sopracciglia alla pinzetta depilatoria.
Per usare la pinzetta bisogna prima ungere la parte  con un po'  di vaselina , quindi afferrare il pelo alla base , e strapparlo con un colpo secco, nella stessa direzione.
Per i baffetti sulle labbra si tenti dapprima l'applicazione del solfidrato di calce:
Pr. Solfidrato di calce di fresco preparato gr. 20
     Amido in polvere q.b a formare una pasta
Applicare due piccoli tamponi di ovatta nel naso , per evitare di respirare i vapori di acido solfidrico. Spalmare col dito un sottile strato di uno o due millimetri sui peli. L'effetto  si produrrà  in 2 o 3 minuti. Lavare con acqua  tiepida ed incipriare con la seguente polvere:
Pr  Amido polv.
      ossido di zinco .....ana gr.20  
Se i peli resistono , ripetere l' operazione dopo altri 2 o 3 giorni, facendo durare l' operazione 8 o 10 minuti, fino a quando la pasta non produca un lieve bruciore.Ungere la pelle arrossita con olio di mandorle dolci caldo, e poi incipriare con la polvere di cui sopra.
Quando si tratti di peli grossi e robusti o della semi barba sopra descritta, localizzata alle guance e al mento, si può  tentare l'elettrolisi; ma anche in questo caso , è  difficile che le signore vi ricorrano e troveranno miglior vantaggio nell' uso dei depilatori a base di solfuro di calce o di sodio. E' vero che dopo un certo tempo i peli ricrescono , ma col tempo finiscono per atrofizzarsi , spezzarsi , rendersi sempre più  fragili; ne' potrebbero avvenire altrimenti perché  i solfuri attaccano e disciolgono la sostanza corticale del pelo.

Per la depilazione delle braccia , delle gambe e di parti del corpo possono servire tutti i depilatori di cui parlerò  e poi darò  la formula nell' ultima parte del volume.






Si diffidi sempre di quelli del commercio, potendo eventualmente contenere orpimento ( solfuro di arsenico)e perfino acetato di tallio.

I risultati migliori si ottengono da quelli a base di solfidrato di calce o di  solfuro di sodio.  Essi formano del resto la base di tutti i preparati venduti a tale scopo
 ( Cremè èpilatoire, Poudre rose èpilatoire, Poudre des Mauresques) .
La polvere di Rador venduta a Milano un tempo a bassissimo prezzo ( 1 lira il pacchetto) , con la quale feci diversi esperimenti molto ben riusciti, era a base di solfidrato di calce.
Non è  esatto che i depilatori facciano ricrescere i peli più  forti.  Ciò  può  avvenire soltanto quando siano maneggiati da persone inesperte e lasciati troppo a lungo sulla pelle , in modo da determinare su di questa una vivissima irritazione. In generale , dopo molte applicazioni, i peli finiscono per spezzarsi, atrofizzarsi e cadere definitivamente.
Certamente di tutti i solfuri quello che esercita questa azione al massimo grado è  quello di arsenico ( orpimento) , ( Rusma dei turchi e degli orientali)
In occidente però , è  meglio che il suo uso sia bandito del tutto e per qualunque motivo.  

Si conclude così la prima parte di questo viaggio. Spero che il lavoro di ricerca sia di vostro gradimento. 
Vi chiedo di dedicarmi qualche attimo del vostro tempo nel lasciare le vostre impressioni nei commenti alla fine di questo post. Mi farete cosa molto gradita. 

Ma non finisce qui... 
Nel prossimo articolo parleremo delle tecniche estetiche e cosmetiche di epilazione/ depilazione di oggi.  

A presto Francy.






















2 commenti:

  1. Nei prossimi giorni la seconda parte dell ' articolo con le tecniche di depilazione / epilazione dei nostri giorni. Ceretta, crema depilatoria, luce pulsata e...
    A presto

    RispondiElimina
  2. I seriously love your website.. Pleasant colors &
    theme. Did you develop this amazing site yourself? Please reply back as I'm looking to create my own website and would love to find out where you
    got this from or just what the theme is named. Many thanks!


    my website ... sdf

    RispondiElimina

I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francy-

Un bravo acconciatore lo sa: Tutto inizia e o finisce con un buon shampoo...

                                              LA FINALITA' DELLA DETERSIONE La detersione è l’azione cosmetica di “manutenzion...

I più vist