mercoledì 11 novembre 2015

San Martino a Šmartno


E' una domenica calda, un caldo che stona con i colori che mi circondano mentre percorro le vie di San Floriano. I colori sono quelli dell' autunno , il giallo, l' arancio e il rosso delle foglie degli alberi, degli immensi vigneti che,  visti da  qui disegnano geometrie meravigliose. Persa nella poesia del paesaggio sorrido. È  l' estate di San Martino. 
Parcheggio ed  ecco , davanti a me le mura... Varcarle ha qualcosa di  magico  , pochi passi e un tuffo nel passato.




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Un po di Storia... ( fonte di questi dati storici www.slovenia.info)

  Il paese di Šmartno (San Martino di Quisca) si trova proprio nel centro geografico del Collio.
Su questa collina panoramica sorse nella prima metà del XVI secolo sulle rovine di una base militare romana ed intorno alla chiesa, un grande centro abitato – una fortezza medievale, chiamata Tabor, dove all' epoca delle incursioni turche la gente trovò riparo. Il paese sulla sommità di una collina con una cinta muraria e con dei torrioni viene menzionato per la prima volta nel 1317.
Il borgo Šmartno è uno tra gli abitati rurali e i paesi fortificati – i cosiddetti Tabori – sul territorio del Collio e del Litorale che aveva la funzione di proteggere la gente dalle orde turche. Ebbe la funzione di una fortezza di confine ancora nel XVI secolo e fino alla metà del XVII secolo, quando finalmente la minaccia di Venezia termino. La gente ancora oggi racconta delle storie dei tempi, quando la piazza-forte di Šmartno aveva ancora la funzione per cui era stata costruita. Colui che viveva al di fuori della fortezza, nell' area dove oggi è situato il paese Imenje, in cambio della protezione che gli offriva la cittadella, forniva agli abitanti all' interno del Tabor dei viveri – imenje. Da qui probabilmente l' origine del nome del paese Imenje (imetje = gli averi). Un'altra spiegazione però è che i soldati chiamati a difendere la fortezza ricevevano per il loro servizio una retribuzione e oltre a quella anche un pezzo di terreno – imenje, dal quale percepivano un reddito fisso.  Le case nel centro vero e proprio sono collocate concentricamente intorno alla chiesa di San Martino. Il santo della chiesa parrocchiale più grande del Collio ha anche dato il nome al paese: San Martino – Šmartno. Un torrione di difesa della fortezza oggi funge da campanile dell' imponente chiesa barocca, che si vanta di diversi affreschi del noto pittore Tone Kralj . 





Percorro le strette vie all' interno della fortezza, tra case vecchie e nuove, mi sento altrove, in altra epoca . È  questa la magia che regala.Facciamo un giro per le vie del borgo













Interno della Chiesa di San Martino


Particolare all'interno della Chiesa di San martino




Assaggio del vino novello


Vino arte ma non solo, passeggiando per le vie allestite a festa per l'occasione con mia grande gioia mi trovo difronte alla piccola bottega  Nona Luisa , saponi , unguenti naturali che portano la certificazione dell'artigianato della Slovenia.





Cosa ho comprato?

Due saponi naturali

Sapone purificante viso al latte di capra e carbone attivo , straordinario.
Eccolo :) 





Spero di aver suscitato la vostra curiosità, se ne avete l' occasione regalatevi un po di magia in questo angolo meraviglioso, scoprirete tanto di più di quanto io vi abbia raccontato.
 
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Aspetto i vostri commenti :)
A presto Francy.

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